La notte del Draft

Una settimana fa l’America che ama il basket impazziva per il Draft Nba. Come sempre, è successo di tutto. Scambi, follie, giocatori in ascesa e altri che crollano, delusioni, fischi,. Di tutto.

Bocciato!

Quando giocava lo chiamavano Black Hole, il Buco Nero. Motivo? Se gliela passavi in post basso non la rivedevi più. Forse di propensione al passaggio ne aveva poca, ma Kevin McHale era lo stesso roba per palati fini.

E le storie non mancano mai…

Come sempre Mamma Nba non manca mai di nutrire i suoi figli con storie avvincenti. Scandalo arbitri. Questa no, questa non dovevano farcela. Passi tutto, un arbitro

Lo stakanovista

Pare che il compagno Aleksej Stachanov si sia guadagnato l’immortalità con una performance da 102 tonnellate di carbone estratte in 5 ore e rotti. Ora, a paragonare un giocatore Nba con un minatore si rischia d’essere blasfemi, ma tant’è: Tony Parker qualcosa dello stakanovista ce l’ha. Lo dicono

Che lo spettacolo abbia inizio…

A volte ritornano. Due mondi opposti, che si odiano e nemmeno tanto cordialmente. Lakers contro Celtics, come una volta. Come ai tempi di Magic contro Bird. Gli spunti interessanti, al via della Finale Nba 2008, non mancano davvero. Eccone alcuni, in ordine sparso.

Il sogno infranto

Lungo il Viale dei Sogni Infranti c’è di tutto. Ovunque le ossa di vecchi e giovani rotte dopo aver cozzato con la realtà. C’è una generazione di fenomeni, da Stockton a Malone, da Ewing a Barkley, che non si è mai messa un anello al dito perché ha trovato un Cannibale

Avery, abbiamo un problema

Avery, abbiamo un problema. Avery è ovviamente Avery Johnson, “The Little General”, Coach of the year 2006 coi Dallas Mavs, da cui ha da poco divorziato. Il problema è l’erba. Quella che si fuma e non si calpesta. Quella che – a playoff ancora in corso – l’ala dei Texani Josh Howard