E le storie non mancano mai…

Come sempre Mamma Nba non manca mai di nutrire i suoi figli con storie avvincenti. Scandalo arbitri. Questa no, questa non dovevano farcela. Passi tutto, un arbitro corrotto che scommette sulle partite che dirige, lo zampino della mafia, la denuncia choc dell’arbitro stesso: “La Nba chiede ai fischietti di proteggere le star e ‘aggiustare’ l’andamento delle partite in funzione degli ascolti televisivi”. Tutto, ma questo no: non il nome del grande Dick Bavetta dentro un un’inchiesta del genere. Come sempre niente di meglio della Espn per farsi un’idea della vicenda: qui e qui . L’impressione è che l’acqua stia salendo e tra un po’ c’è l’esondazione. Occhio, perché in America quando il bubbone scoppia, scoppia per davvero. Intanto l’effetto mediatico della “Finale-Revival” Celtics-Lakers è stato coventrizzato. Tra l’altro la Finale è a un passo dalla fine, con Boston avanti 3-1 e Kobe assestato su un’aurea mediocritas a lui – e a noi – finora sconosciuta. Almeno adesso smetteranno di menarla con la domanda più inutile della storia: “E’ meglio Jordan o Bryant?”. Sì, smetteranno, perché Michael una gara 4 del genere, in vantaggio di 24 in casa, non l’avrebbe persa mai nella vita. Mai, nemmeno quando giocava a baseball.

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