Il fantastico mondo di Arenas

Le vacanze al mare? C’è la Mastercard. Il frigo nuovo? Idem. Lo stereo? Sempre la Mastercard. Per tutto il resto, per tutto quello che non ha prezzo, citofonare Arenas. Gilbert Arenas. Nel mondo di Agent Zero, dove c’è un solo abitante (lui) e niente è come sarebbe per gli altri umani, si annuncia un’estate favolosa. I fatti, nudi e crudi:

  • Gil può uscire dal contratto con i Washington Wizards e diventare free-agent.

  • Gil dice di voler attendere fino al 30 giugno per farlo. Poi scopre che nel suo contratto c’è scritto chiaro e tondo: va fatto entro il 20 giugno. Comunque sia alla fine ci riesce.

  • Dice: ma che razza di agente ha, che non gli ha detto quando deve uscire dal contratto? Perché tra farlo e non farlo ci sono diversi milioni di dollari di differenza. Ecco il bello: Gil l’agente non ce l’ha. Rappresenta sé stesso. Perché? Ma per risparmiare, ovvio.

  • Ancora: la free agency scatta dal 1 luglio. Ovvero, tradotto in italiano, dal 1 luglio le squadre possono contattare i giocatori senza contratto. Logico quindi pensare che sarà in trepida attesa accanto al telefono, visto che è il pezzo pregiato del mercato e che è usanza Nba cominciare le telefonate a mezzanotte e un minuto. Figuriamoci. “Il 30 giugno parto per la Cina, torno a metà luglio”, ha dichiarato imperturbabile al Washington Post. Non toglietecelo mai, per favore.

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