Omaggio alla memoria

I Boston Celtics non perdono mai in casa ma non sanno vincere fuori. E allora Cleveland li riacchiappa. Detroit conquista la sesta finale di conference negli ultimi sei anni, con Rip Hamilton che supera Isiah Thomas per punti realizzati nei playoff in maglia Pistons. San Antonio fatica, fatica da matti contro gli straordinari Hornets di Chris Paul. L.A. Lakers e Utah Jazz continuano a suonarsele, mentre Kobe Bryant viene eletto Mvp e mezza Nba attende già la Lotteria e il successivo Draft. Intanto “Big Shot Bob” Horry batte il record di presenze nei playoff di Kareem Abdul Jabbar e il presidentissimo David Stern prepara il giro di vite contro gli spettacoli pirotecnici durante i tempi morti. Insomma: nulla di strano sotto il sole dei playoff Nba. Anzi: tra le pieghe dei quotidiani Usa qualcosa di anomalo spunta. Una notizia commovente, in arrivo dalle cronache della serie tra Boston e Cleveland, che vede in campo da avversari Kevin Garnett e Joe Smith. Una volta erano compagni di squadra ai Minnesota Timberwolves. Giocavano insieme a Malik Sealy, bella guardia e grandissimo uomo da New York, morto il 20 maggio del 2000, quando il suo Suv fu investito da un pick-up che viaggiava contromano in autostrada, al volante un uomo completamente ubriaco. Da allora, ogni volta che si incontrano sul parquet, KJ e Smith si salutano con un “bump”, che sarebbe una specie di abbraccio molto fisico, un classico dello sport americano. Nel loro caso il contatto avviene col braccio, nel punto esatto dove entrambi hanno un tatuaggio in memoria di Malik. L’omaggio all’amico scomparso va in scena in ogni partita della serie. Motivo in più per augurarsi una gara 7.

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