La notte dei guastafeste

Shaquille O’NealLa notte dei guastafeste comincia a Phoenix, Arizona. In scena il debutto di Shaq in maglia Suns. Contro la vecchia nemesi Kobe Bryant. Scherzi del calendario, di quelli che fan fregare le mani a Stern. Com’è andata? Kobe, che tre giorni fa all’All Star Game sembrava non stesse in piedi, ne mette 41, i Lakers 130 tirando col 57% dal campo (http://www.nba.com/games/20080220/LALPHX/boxscore.html). Buoni per sbancare il parquet dei Suns di un pur discreto O’Neal, per infilare la sesta vittoria di fila e mostrare al mondo che se la dirigenza dell’Arizona pensava col vecchio Diesel di migliorare la difesa, beh, pensava male. E’ solo la prima, per carità, ma…Nella notte debutto rovinato anche a New Orleans. E’ quello di Jason Kidd coi Dallas Mavericks (http://www.nba.com/games/20080220/DALNOH/boxscore.html), piegati dagli scatenati Hornets di questi tempi. Lo spaesato Jason atterra nel pianeta di Chris Paul, dove vale solo una legge: la sua. Per intendersi: 31 punti, 5 rimbalzi, 11 assist, 1 persa e 9 (nove) rubate in 40′ magistrali. Sarà il caso di cominciare a nominare la parola Mvp quando si parla di questo qua o vogliamo aspettare ancora a lungo? Ultimo dei “cornuti e mazziati” è Mike Bibby, che alla seconda in maglia Hawks va meglio rispetto alla prima, ma la vittoria resta un miraggio. Chi erano gli avversari? Ma i cari vecchi Sacramento Kings lasciati da una settimana, che sfoderano una prestazione maiuscola davanti al loro ex compagno (http://www.nba.com/games/20080220/ATLSAC/boxscore.html). Ovviamente, visto che coi tempi che corrono non è il caso di farsi mancare nulla, guidati da quel Beno Udrih che in California sembra il cugino bravo di quello visto a San Antonio (http://youtube.com/watch?v=nFkfVQfLFO8) e che dal ritorno di Mike aveva perso minuti in rotazione. Qualcun altro vuol cambiare maglia?

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