“To call it a career” è un espressione americana che equivale a “ritirarsi”. Nella testa di Zo Mourning (chi è giovane è l’ha visto solo a Miami dia un occhio qui: http://www.youtube.com/watch?v=Vm1-m27Bf4o) il ritiro è quasi una certezza, in quella di Shaq O’Neal solo un’ipotesi. Che si avvicina sempre più mentre i rimbalzi scappano. Tempi duri per i big man Nba? Ma quando mai. All’improvviso è saltata fuori una generazione di 2.10 (e oltre) che non solo è capace di correre con la gomma da masticare in bocca, ma sa anche dominare i tabelloni. Eccone alcuni, in personalissimo ordine di preferenza. Tra parentesi età, media punti e media rimbalzi.
- Dwight Howard (22, 21,8, 14,6). E chi altri? The body. Un trattato d’anatomia che se lo tieni sotto i 25 e 15 hai già fatto il possibile. Esploso in mano ai Magic che dopo aver regalato milioni a ‘Shard Lewis uno così nemmeno se lo meritavano.
- Andrew Bynum (20, 13,1, 10,2). Il naufrago Kobe aveva lanciato l’sos senza accorgersi che sull’isola gialloviola c’era già un frugolone pronto ad aiutarlo. Ha cambiato idea dopo i 28 e 12 del nostro in diretta nazionale contro Phoenix, la notte di Natale.
- Tyson Chandler (25, 12,2, 12,3). Lo stecchino nervosetto di Chicago è diventato uno sciamano d’area a New Orleans. Ragione prima della metamorfosi: nelle orecchie non ha più gli urlacci di coach Skiles. Ragione seconda: gioca con Chris Paul.
- Chris Kaman (25, 17,2, 13,8). Senza Brand di fianco è letteralmente deflagrato. Più volte in doppia doppia ai 20, con stoppate come piovesse. Meglio anche la capigliatura.
- Andris Biedrins (21, 10,4, 9,7). Con Don Nelson se sei 2.10 la vita una sera può essere meravigliosa, quella dopo no. Il lettone ha solo 21 anni e l’ha già imparato. Ha imparato anche l’arte del rimbalzo (26 in una sera. Contro i Knicks, ma sono sempre 26).
- Samuel Dalembert (26, 11,3, 10,1). A 26 anni ha deciso che di quel corpo si potevano fare utilizzi migliori. Quasi quasi si merita i soldi che guadagna.
P.s. Fuori classifica gente alla Yao Ming, che il suo sporco lavoro non ha iniziato a farlo quest’anno. Fuori classifica anche Eddy Curry, che uno sporco lavoro degno d’esser fatto non lo troverà mai (la media rimbalzi dice 4,9 a sera, qui è deriso dalla panchina dei Nets: http://www.youtube.com/watch?v=DW28o7ORdis).
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